La mia e' una figura pressoche' nuova nelle aziende, ad oggi non c’e' una definizione precisa dei ruoli e delle caratteristiche che deve ricoprire. Ne e' prova che molti Food e Beverage sono ex chef o maitre, come il sottoscritto, che vedono in questa nuova qualifica un avanzamento di carriera.

 

A mio parere, il compito del Food e Beverage e' quello di bilanciare i rapporti tra sala e cucina: un ex chef, tendera' ad esaltare il reparto cucina, viceversa un ex maitre avra' a mio avviso, aspettative elevate principalmente dalla sala.

 

Ho cercato, con molto successo, di mettere un punto fermo tra questi due reparti, ricercando da una parte di elevare le qualita' di entrambi e dall’altra di portare nelle strutture delle aziende e non i singoli reparti ad avere elogi e giudizi positivi dai clienti. Ho mantenuto buoni rapporti con tutti, lineare e trasparente e MAI contro le linee guida della proprieta'.


Ho sempre gestito l’intero processo lavorativo della ristorazione; dai magazzinieri creando gli stock di reparto e controllando gli inventari giustificando i delta inventariali, monitorando l’ufficio acquisti, sulle politiche e selezione dei fornitori con relativa valutazione dei listini per avere le migliori performance qualita' prezzo; quantificazione dei costi pasto sia per banchetto che per CMV (costo merce venduta).


Con i chef, discutevamo i menu' per la clientela, mirando la scelta delle portate sulla tipologia dei clienti e sull’utilizzo dei generi alimentari freschi.

 

Con i responsabili di sala, gestivo l’organizzazione del lavoro operativo sia nel quotidiano che per la creazione di eventi, banchetti e ricorrenze straordinarie.

 

Sono stato in grado di gestire il tutto seguendo direttamente la forza lavorativa messa a disposizione occupandomi sin dalla scelta dei menu' con i clienti fino alla sistemazione della sala.


Amministravo e formavo il personale di tutti i reparti di riferimento e i lavoratori extra: assunzioni (comunicazione UNILAV), controllo presenze, pagamenti dei salari e degli stipendi, malattie ed infortuni, licenziamenti fino alle riunioni ai tavoli sindacali.


Sono stato Responsabile del team H.A.C.C.P. per varie aziende.

 

Mi definisco un autentico "problem resolving"e in quanto Responsabile non mi spaventa lavorare e non sono abituato a guardare l'orologio. Fabio Bonardo (R.Manager)

 

Perche' avvalesrsi di un F&B manager

01.La figura del F&B Management, ormai ben sviluppata negli Stati Uniti, e'in crescita in Italia, dove sempre piu' strutture ricettive stanno toccando con mano l’enorme utilita'. Infatti i ristoratori e gli albergatori italiani hanno compreso l’importanza di aprirsi alla clientela per attirare sia quella in cerca di una location per riunioni ed incontri di lavoro per il proprio business come riunioni ed incontri lavoraivi o per semplice svago.
02.Sperimentando personalmente i cibi e le bevande, costruendo rapporti diretti con i fornitori e cercando il contatto con i clienti per capire le loro esigenze e soddisfarle, la figura del F&B riesce ad offrire un servizio di qualita' personalizzato in base al target di ogni singola struttura ristorativa, in base al periodo dell'anno, al target della clientela, cogliendo le tendenze del momento senza nulla togliere alle tradizioni enogastronimiche del territorio.

.Il F&B Manager vanta ottime capacita' di coordinamento e relazioni, conosce alla perfezione il mondo della ristorazione, ha un’ottima padronanza delle tecniche di preparazione dei prodotti enogastronomici proposti all’interno delle varie strutture avendo esperienza ed un elevata professionalita', infine, possiede ottime competenze anche in ambito amministrativo e contabile.

 

Fabio Bonardo (R.Manager)